Viaggiare in 100 PAROLE

Mi hanno proposto una sfida …

Hai 100 parole per descrivere il tuo viaggio migliore, o forse il più bello, o il più ben organizzato, il più emozionante o semplicemente quello che ti ricordi di più … bè io non ho dubbi, io descriverò il (mio) Giappone.

Scrivi, cancella

Scrivi, cancella, riscrivi …

Scrivi, cancella, riscrivi, chiudi gli occhi ed … ecco fatto!

” MI PIACE PENSARE AL GIAPPONE COME AL VIAGGIO CHE RIEMPIE IL CUORE, GLI OCCHI E L’ANIMA.

17 GIORNI E 2000 KM DA NORD A SUD PER INNAMORARTI.

IL VIAGGIO è SEMPLICE.

TI CATAPULTI SUBITO NEL CAOS DI TOKYO, TRA TRADIZIONE E MODERNITA’ ASSOLUTA.

TI SPOSTI SULL’ALTRA COSTA E TROVI LE LOCANDE DI SAKè DI TAKAYAMA E LE CASE DI TETTI DI PAGLIA DI SHIRAKAWA.

PRENDI UN TRENO SUPER VELOCE E GIU, VERSO LA CITTA’ CHE SI E’ FERMATA ALL’EPOCA DELLE GEISHE, KYOTO.

TI RILASSI IN UN ONSEN, VISITI HIROSHIMA, E TI PERDI NEL TRAMONTO SULL’ISOLA DI MIJAYAMA”

When I think of Japan, a journey which fills up the heart, eyes and soul comes to my mind.
It took 17 days and 2000 km from the North to the South to fall in love with it.
The journey is easy. At once, you throw yourself in Tokyo’s confusion, a mix of tradition and absolute innovation.
If you move to the opposite coast, you will find Takayama’s sakè bars and Shirakawa’s thatched roof houses.
You take a high speed train to travel to Kyoto, there, where the city stopped at the geisha’s period.
You relax in an olsen, you visit Hiroshima and you get lost in a sunset on the Mijayama island.
Annunci