Praga una valigia per 2 giorni

Quest’anno l’alternativa al pranzo interminabile di Pasqua e alla solita grigliata di Pasquetta, dove non si sa mai  se pioverà o no fino all’ultimo momento, è stata Praga!

Due giorni pieni a fine marzo per godere di una città piccolina e accogliente, con un clima fantastico e birra ad ogni angolo della strada.

VOLO

Milano Malpensa/Praga

A/R 120.00 euro a persona con EasyJet (naturalmente SOLO bagaglio a mano!)

TRASFERIMENTO 

Taxi

Aeroporto/Centro città 22.00 euro – 25 min.

CONSIGLIO

Io ho scelto il taxi piuttosto che i pullman. E’ stato molto più comodo non dover pensare a che pullman prendere, dove scendere e come arrivare all’albergo con i mezzi. Il costo è ridotto ( circa 22 euro a tratta) e il servizio efficiente.

HOTEL

Io ho scelto il RESIDENCE THUNOVSKA ,un appartamento situato in un palazzo rinascimentale a Malà Strana, sotto il castello di Praga; 90 euro a notte per una cucina abitabile, bagno con vasca idromassaggio e camera da letto per tre persone. La zona è bellissima, a due passi dal ponte Carlo ma tranquilla e circondata da ristoranti e locali carini.

Ora, dopo queste informazioni tecniche, passiamo alla parte divertente…

ITINERARIO

GIORNO_1

Arrivo in albergo verso le 13.00, pranzo  e giretto veloce per orientarsi nel centro città attraversando il Ponte Carlo, Piazza della città vecchia, Piazza Venceslao e Orologio Astronomico.

Andiamo con ordine:

Il ponte Carlo

è davvero bello ma anche davvero pieno di gente. Probabilmente la ressa è dovuta al fatto che è  il sabato prima di Pasqua o sarà l’ora del pomeriggio più affollata, ma ci si trova subito catapultati in un fiume di gente che, a passo di processione, si dirige da sponda all’altra.

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Inutile dirvi che stavo già sbuffando poi però quando girate la testa e vedete il panorama del castello da un lato e e la città vecchia dall’altro sarete felici di trovarvi  in mezzo a tutte quelle persone.

La particolarità del ponte, oltre ad essere delimitato ai bordi dalle moltissime statue , è che ospita un sacco di artisti di strada; 500 metri in cui potrete trovare infatti gruppetti di suonatori, cantanti e ritrattisti ( e purtroppo anche qualche borseggiatore!).

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 Piazza della Città Vecchia

molto tipica.  Come già detto io ci sono stata a Pasqua perciò era tutto addobbato a festa; bancarelle di dolci e prelibatezze varie, stand di antichi mestieri e un palco con esibizioni folcloristiche

Al centro della piazza c’era un bellissimo albero di uova e sullo sfondo la gigantesca Chiesa di Santa Maria di Tyn.

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Piazza Venceslao

Io eviterei di andarci. A me non è piaciuta per niente! Probabilmente di piazza ha solo il nome, non è altro che un lungo rettangolo delimitato da due strade con negozi poco interessanti che termina con il Museo Nazionale, l’unica parte che avrebbe meritato la visita ma che purtroppo era impacchettato a causa di un restauro.

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Piazza dell’ Orologio Astronomico

Vi ricordate che vi ho parlato di un sacco di gente sul ponte? Ecco, tutta quella gente la ritroverete sicuramente davanti all’orologio astronomico.

Io credo che renda molto meglio in foto che non dal vivo; forse perchè con lo zoom della macchina fotografica riuscirete a vedere meglio i personaggi o forse perchè è posizionato in un punto della piazza molto caratteristico, non so, vi dico solo che è un’attrazione di Praga che non potete non vedere ma non aspettatevi grandi cose.

 

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CONSIGLIO

Lo spettacolo dei 12 santi che si muovono dopo che la statua della morte suona la campana accade ad ogni ora. Se vi trovate li sotto per caso e manca un quarto d’ora allo scoccare della sfilata va bene, fermatevi e aspettate insieme ad altre 1000 persone,  ma se il tempo di attesa supera i 20 minuti lasciate stare; non è una cosa imperdibile!

Fate una bella foto e proseguite.

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GIORNO_2

Il Castello di Praga

Probabilmente la vera attrattiva della città alla quale io ho dedicato più o meno tutta la giornata.

Dopo un’abbondante colazione in uno dei tanti bistrot che circondavano il residence mi sono diretta  verso il castello.

Momento magico… ho alzato gli occhi al cielo e l’ho visto svettare nel cielo azzurro …

Fine del momento, perché vi chiederete voi?

Bhè il castello è  raggiungibile da una bellissima, ma anche un pò lunghetta, scalinata.      Io, con la scusa di ascoltare un suonatore di flauto, mi sono fermata una o due volte.

Una volta arrivati in cima però la fatica viene subito ripagata!

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Praga dall’alto

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Da un lato vi troverete una bellissima vista panoramica della città che si sta svegliando e dall’altra l’entrata del castello con il suo caratteristico cambio della guardia.

 

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MODY

 

Vi basterà varcare il cancello e attraversare la prima corte per farvi trasportare                  dall’atmosfera magica che si respira…

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Una volta dentro  vi imbatterete davanti alla spettacolare e gigantesca Cattedrale di San Vito che vi lascerà senza parole.

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Purtroppo però ci sarà anche un’altra cosa che vi lascerà senza parole … la coda che vi attende per fare i biglietti.

Prima di darvi un consiglio a riguardo vi preciso che dovete comprare il biglietto solo se volete fare una visita più approfondita ed entrare dentro le chiese o le attrattive principali, se invece la vostra intenzione è quella di passeggiare per le vie del Castello, potete entrare liberamente.

CONSIGLIO

Non lasciatevi scoraggiare dalla coda che probabilmente attraverserà metà della piazza, i ragazzi che vendono i biglietti sono veloci, nel giro di 15 minuti sarete già fuori. Io ho preso l’audio guida ma se potessi tornare indietro non lo rifarei. Guida, macchina fotografica, cellulare e audioguida erano davvero troppe cose da tenere in mano.

Una volta che avrete i biglietti  NON precipitatevi a mettervi in coda, interminabile tra l’altro, per entrare nella Cattedrale di San Vito, fidatevi di me! Tutti gli altri passeranno ore a stare in fila per poter entrare, voi invece proseguite a visitare le altre cose e ritornate dopo pranzo, a quel punto  l’attesa sarà di 20 minuti al massimo!

ATTENZIONE  però perchè  la Cattedrale apre solo dalle 12.00 alle 15.30!!

Dopo aver passeggiato nella terza corte e scattato alcune foto (in realtà un sacco) alla Cattedrale, mi sono diretta verso Piazza San Giorgio.

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Piazza San Giorgio  

La piazza lascia senza parole!

Le bancarelle di birra, wurstel e brezel ricoprono tutta la superficie della piazza; troverete musica ceca di sottofondo e uno strano omone sopra i trampoli che “colpisce” le passanti sul sedere con una frusta.

 

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Scopriremo poi che l’omone in questione non era altro che una figura della tradizione ceca in cui i maschi colpiscono il fondschiena delle donne con un ramo di salice in segno di buon augurio per la fertilità.

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Basilica di San Giorgio

La faccia barocca della chiesa è rossa, e questo la rende davvero caratteristica, per non parlare dell’interno, luminosissima. Merita una visita.

Finalmente, il pranzo!

Che si magna? Ma naturalmente panino con wurstel (piccante), la giusta quantità di calorie che servono per proseguire il pomeriggio .

 

PANINO

Per digerire ho deciso di passeggiare un po’ attraverso il Vicolo d’Oro, così chiamato perché un tempo era dimora degli orafi, passando per l’esposizione di strumenti di tortura medievali, per poi finire sulla terrazza con vista.

 

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Ed ora, rullo di tamburi, finalmente siamo in coda per entrare nella gigantesca Cattedrale di San Vito.

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La cattedrale è bella da ogni punto, dall’esterno, di lato,  dall’interno; una volta in coda l’aspettativa è molto alta e una volta che si entra la vista appaga gli occhi.

 

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Le dimensioni sono davvero notevoli, è gigantesca, piena di luce e di colori . Su ogni lato ci sono delle vetrate variopinte che sono una meraviglia.

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Qualche cenno storico qui ci va, basti solo dire che è stata costruita nell’arco di 600 anni ed è una delle più decorate dell’Europa centrale, e si vede!

Dopo avermi fatto venire male al collo a forza di tenere il naso all’insù mi sono diretta nell’altra attrattiva principale: la tomba di San Giovanni Nepomuceno, una struttura  d’argento scintillante che pesa circa due tonnellate.

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Per terminare il pomeriggio non c’è niente di meglio che andare a vedere la città dall’alto, ma dall’alto veramente!

Mi sono diretta alla Torra Panoramica di Petrin, alta 64 metri.

Un’ottima idea! Un’ottima idea per chi non patisce le vertigini!

Per chi, come me, soffre un po’ l’altezza, è una mezza-buona idea; di sicuro la vista è favolosa ma la salita sulle scale (all’aperto protette solo da un parapetto) è da brivido.

Nonostante questo era pieno di genitori con bambini, anche piccoli, perciò non lasciatevi spaventare.

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Si erano fatte più o meno le 17.00, sono scesa dalla collina e mi sono diretta verso il centro passando a dare un’occhiata al Muro di John Lennon.

 

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Credo che un tempo fosse più carino, nascendo come simbolo di pace e libertà, ma adesso non è altro con un muro dipinto  (o imbrattato) di colori e scritte con qualche artista di strada che intona “Imagine”  e un gruppetto di giovani intorno che fanno il coro seduti per terra.

Ore 18.00 circa… time for happy hour!

Sedetevi in uno dei tanti pub sotto il Ponte Carlo e, sorseggiando una buona birra, gustatevi il tramonto!

 

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GIORNO_3

Sveglia con calma e con quel velo di tristezza che accompagna l’ultimo giorno di vacanza, si fa colazione e via, di nuovo verso il centro città.

A questo punto del viaggio però avrete già visto quasi tutto, perciò quello che vi consiglio DAVVERO e di  affittare un Segway.

Di sicuro già dal primo giorno a Praga avrete visto pazzi turisti con quel bellissimo caschetto bianco andare in giro per le strade; bene, fatelo anche voi!

Io mi sono divertita un mondo, anche se devo ammettere che all’inizio ero un po’ titubante.

Un’ora di affitto del mezzo + la guida turistica (un simpatico ragazzo) mi è costata circa 33.00 euro.

Non vi nascondo che l’inizio non sia stato proprio facile, come si può facilmente immaginare il primo impatto è quello di perdere l’equilibrio e cadere.

Il secondo impatto è quello di avere la certezza di cadere e per questo stringerete tra i pugni il manubrio come se fossero le briglie di un cavallo imbizzarrito.

Terzo impatto, senza neanche accorgervene, starete in equilibrio e riuscire non solo ad attraversare la strada, ma anche a girare.

La guida Sigway mi ha chiesto che tipo di giro volessi effettuare, dato che era l’ultimo giorno e che avevo gia (più o meno) visto tutto, mi sono lasciata convincere a visitare gli itinerari meno battuti.

Il quartiere ebraico con la sinagoga, il municipio ebraico e il suo orologio che gira in
senso antiorario come da tradizione ebraica e il convento di Sant’Agnese, la zona della città alluvionata dove si vedono ancora i segni lasciati dal fiume Moldava sulle case, il Teatro Nazionale, il Museo di Kafka con davanti una  divertente statua- fontana dello scultore ceco David Cerny raffigurante due uomini che fanno la pipì dentro un catino dalla forma della Repubblica Ceca. Probabilmente un bel modo trasgressivo per indicare il malcontento della popolazione nei confronti della propria classe politica.

 

PIPI

Mi sono stupita parecchio quando il ragazzo mi ha spiegato che esiste un’applicazione per far scrivere “con la pipì” nella fontana  tutto quello che vuoi.

Finito il tour ho deciso di concludere la giornata alla Casa Danzante, un bell’esempio di come l’architettura contemporanea e quella tradizionale possano convivere in maniera molto equilibrata, foto di rito, passeggiata attraverso un parco cittadino con strane sculture di bambini, e poi ritorno verso il residence per prendere valigie, taxi e poi aereo.

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Ah mi stavo quasi dimenticando!

Dal momento che ero un po’ in anticipo sull’orario di partenza, ho deciso di approfittarne per assaggiare ancora qualcosa di particolare della cucina ceca (come se il resto non mi fosse bastato!).

Così, in un bar nascosto tra le case, mi sono riscaldata con una tipica bevanda tradizionale… il GROG.

Era davvero l’ideale dal momento che aveva anche iniziato a piovere; questa bevanda è un miscuglio delizioso di acqua calda, rum, e limone.

Un toccasana per digerire e un toccasana per scaldarsi.

 

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Ultimi consigli su Praga:

  • evitate di andare a Praga durante le feste di Pasqua, la folla può essere davvero fastidiosa.
  • non spendete troppi giorni in questa città, le dimensioni sono ridotte e con due giorni pieni riuscirete a vedere tutte le cose principali.
  • non fatevi condizionare da quelli che vi diranno che Praga “non è una città sicura”; il rischio di essere borseggiati sul bus, sul ponte Carlo o nei luoghi affollati esiste davvero ma non è diverso dal rischio che potreste trovare in altre città europee.

 

 

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UNA BUONA IDEA!

 

 

 

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